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Case Manager
Sapient-IA:
Il tuo collaboratore di AI per i processi penali

Il software di intelligenza artificiale ideato di AI4LEX SRL e Lefebvre Giuffrè per semplificare e velocizzare la gestione degli atti dei processi penali

Gestisci e consulta tutti gli atti del processo
con la potenza dell’AI di Lefebvre Giuffré

Case Manager è il primo software basato su intelligenza artificiale pensato per digitalizzare la gestione dei documenti dei procedimenti penali.

Sfruttando tutta la potenza dell’IA generativa è un collaboratore imbattibile per catalogare gli atti delle indagini e delle successive fasi dibattimentali, riassumere i fatti del processo, studiare i contenuti degli atti e trovare velocemente le informazioni che servono.

Sfrutta a pieno l’intelligenza artificiale di Case Manager per interrogare gli atti dei tuoi processi, per ricerca informazioni chiave e costruire al meglio la strategia difensiva.

Screenshot Case Manager

Case Manager Sapient-IA
la svolta per affrontare i procedimenti penali,
in alcune fasi chiave del processo

Analisi atti post notifica
avviso chiusura indagini
(art. 415-bis CPP)
  • Avere rapidamente un quadro chiaro del materiale investigativo acquisito dal Pubblico Ministero e della sua utilizzabilità
  • Capire velocemente il grado di coinvolgimento del proprio assistito nella vicenda alla luce del materiale investigativo
  • Valutare e modulare gli apporti difensivi (es. fare richiesta di interrogatorio, fare produzioni documentali aggiuntive)

Fase dibattimentale istruttoria (il processo vero e proprio)

  • Valutare la fondatezza di questioni preliminari legate sia ai fatti (es. competenza territoriale), sia agli eventi processuali (es. l’utilizzabilità delle fonti di prova)
  • Preparare adeguatamente l’esame e il controesame dei testimoni, eventuali consulenti tecnici o periti e co-imputati
  • Valutare la rilevanza e la fondatezza di eventuali richieste di integrazione istruttoria alla luce delle prove già acquisite

Preparazione della
discussione finale
(arringa difensiva)

  • Creazione di una “mappa concettuale” con le argomentazioni a confutazione delle tesi avversarie
  • Creare “aggregati” di prove provenienti da plurime fonti in grado di supportare la linea difensiva seguita
  • Fornire evidenza al giudice delle “zone grige” e delle lacune probatorie a cui poter ancorare la tesi del “ragionevole dubbio” 

Rivoluziona la gestione dei tuoi procedimenti penali

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